opera.

5 anni di 200.Com
Laura Tili
Un "Nabucco" politico apre il Festival Como Città della Musica
Lorenzo Canali

200.Com è la sigla nata per festeggiare i 200 anni del Teatro Sociale di Como, con un evento che coinvolgesse tutta la città, concretizzatosi con i Carmina Burana, spettacolo prodotto nel 2013 con un connubio, sino ad allora inedito, di grandi professionalità e trecento normali cittadini.

Dopo l’entusiasmante successo riscontrato con Carmina Burana, il progetto 200.Com, in collaborazione con la Società dei Palchettisti, prosegue portando in scena ogni anno il titolo di apertura del Festival Como Città della Musica.

Così, nel 2014, sotto la bacchetta di José Luis Gomez-Rios, i cittadini di Como e dintorni hanno potuto partecipare a Cavalleria rusticana con la regia di Serena Sinigallia.

Per l’edizione successiva viene invece allestita, anche grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo, Pagliacci di Ruggero Leoncavallo diretta da Carlo Goldstein per la regia di Michal Znaniecki. È proprio con Pagliacci che l’opera partecipata del Teatro Sociale di Como riceve l’attenzione della critica. L’anno seguente, infatti, il progetto 200.Com è tra i vincitori del Premio della critica musicale Franco Abbiati e viene premiato con il premio Filippo Siebaneck «per la qualità del progetto trasversale, aperto a tutta la città, che si è ritrovata per la terza stagione consecutiva – in crescente entusiasmo – a cantare le parti corali dei Pagliacci (dopo Cavalleria rusticana e Carmina Burana) affidate a centinaia di ‘dilettanti’.»

Il 2016 è quindi un anno di grande soddisfazione per il progetto, i suoi fondatori e tutti i cittadini che sempre più numerosi lo animano. Il Teatro Sociale di Como organizza una trasferta a Bergamo, al Teatro Donizetti, con tutti i partecipanti per andare a ritirare il suddetto Premio. In quest’occasione, i coristi si esibiscono regalando al pubblico un assaggio de L’elisir d’amore, l’opera scelta per essere rappresentata nell’edizione 2016 del Festival Como Città della Musica.  Pochi giorni dopo, nello stesso anno, sono di nuovo a Bergamo, dove, invitati dal direttore artistico, Francesco Micheli, prendono parte alla Donizetti Night.

Il 29 giugno 2016 L’elisir d’amore, con la partecipazione dei 200.Com apre la nona edizione del Festival Como Città della Musica. Grazie alla regia di Rosetta Cucchi, che ambienta l’opera in un liceo americano, i coristi accettano una sfida in più: non solo cantare di fronte ad un sempre più vasto pubblico, ma anche muoversi sul palcoscenico come dei veri professionisti. Tutto sotto la bacchetta di Jacopo Rivani.

Giunto al suo quinto anno di attività, e formato da sempre più cittadini entusiasti, l’edizione 2017 del progetto 200.Com, prosegue, con lo studio e la preparazione del Nabucco di Giuseppe Verdi. Dopo il consueto incontro iniziale con Carla Moreni, che, ogni anno, affronta l’opera oggetto di studio, i cittadini, come dei veri professionisti, proseguono la preparazione affidati ai maestri Mariagrazia Mercaldo, Giuseppe Califano e Giorgio Martano, nonché al maestro Mario Moretti. Non solo prove musicali, ma anche laboratori con Jacopo Spirei, che firma la regia di questo Nabucco e Virginia Spallarossa, assistente alla regia, nonché un secondo incontro sull’opera con il musicologo Paolo Zoppi, il ‘Falstaff’ del Club dei 27. Non semplice studio, ma anche tante occasioni per stare insieme, come radunarsi il sabato sera e assistere alla proiezione di un film, e l’occasione di esibirsi ‘fuori casa’. Quest’anno, infatti, il coro si è diretto verso le terre verdiane, tappa Busseto, Teatro Verdi, dove, invitati dal professor Zoppi, hanno avuto l’occasione di esibirsi cantando il «Va’ pensiero».

Son tempi difficili: un popolo assediato, in pericolo, un contrasto religioso diventato cruento. L’opera che aprirà, giovedì 29 giugno, il Festival Como Città della Musica porta sul palcoscenico dell’Arena i nostri tempi. C’è Nabuccodonosor alle porte della città e Zaccaria cerca di confortare ed incoraggiare la sua gente sconfitta. Nel 1842 Giuseppe Verdi musicò l’affresco del popolo ebraico schiavo in terra babilonese, quasi due secoli dopo per il 200.com il regista Jacopo Spirei mette in scena un “Nabucco” contemporaneo per sviscerare il conflitto quanto mai attuale tra oppressori e oppressi, tra libertà e prigionia, tra profughi e non.

Dopo il successo delle prime quattro edizioni del progetto 200.Com, nato in occasione delle celebrazioni del bicentenario del Teatro Sociale di Como come una semplice esperienza musicale e diventato negli anni un aggregatore sociale molto importante, segnato da Carmina Burana, Cavalleria rusticana, Pagliacci, L’elisir d’amore, la quinta edizione è all’insegna del Nabucco di Giuseppe Verdi. L’ambizioso progetto200.Com teso al coinvolgimento trasversale dell’intera città raccoglie ed intreccia forze professionali ed amatoriali (preparate nei Laboratori) di varie discipline – dal coro all’orchestra.
Anche per questa edizione, i Laboratori corali hanno preso avvio nell’autunno 2016 e culmineranno nelle tre rappresentazioni dell’opera verdiana diretta dal regista Jacopo Spirei e dal Maestro Jacopo Rivani. Oltre 300 le persone, tra amatori e professionisti, partecipanti al progetto e alla produzione estiva.